Versione del libro Maiorum Lingua C

Il console Cicerone denuncia gli attentati di Catilina alla propria vita

Versione 282 pagina 235 dal libro Maiorum Lingua C.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Magna dis immortalibus gratia habenda est atque huic ipsi Iovi Statori antiquissimo custodi huius urbis quod hanc tam taetram tam…

Traduzione Italiana

Bisogna ringraziare gli dei immortali al qui presente Giove Statore, antichissimo custode di questa città, per il fatto che tante volte siamo sfuggiti a questo morbo così terribile, orrendo e ostile. Per tutto il tempo che tu, Catilina, hai teso insidie a me, console designato, mi sono difeso non pubblicamente, ma con lo scrupolo proprio di un privato cittadino. Quando, ora che sono vicini gli ultimi comizi consolari, hai voluto uccidere me console nel Campo Marzio e i tuoi concorrenti, ho schiacciato i tuoi empi tentativi grazie all’aiuto e alla difesa degli amici, senza che sia scoppiato alcun disordine pubblico; infine, tutte le volte in cui ti sei scagliato contro di me, mi sono opposto a te da solo, sebbene io vedessi che la mia rovina era legata ad una grande disgrazia per lo stato. Ora assali palesemente l’intero stato: i templi degli dei immortali, le case della città, la vita di tutti i cittadini, l’Italia tutta chiami alla rovina e alla devastazione. Perciò, dal momento che non oso ancora fare ciò che è primario e proprio e di questa carica, farò ciò che è alquanto leggero quanto a rigore e di più utile per la salvezza comune. Se darò l’ordine di ucciderti, il resto dei congiurati rimarrà nello stato; ma se, come ti esorto già da ora, te ne andrai, la grande e rovinosa per lo stato stiva dei tuoi compagni sarà svuotata dalla città.

 

Analisi

Magna dis immortalibus gratia habenda est perifrastica passiva

antiquissimo custodi apposizione + attributo

antiquissimo aggettivo di grado superlativo assoluto

quod …  effugimus  causale

designato participio congiunto

publico praesidio complemento di mezzo

privata diligentia complemento di modo

cum voluisti temporale

nullo tumultu publice concitato ablativo assoluto

quotienscumque me petisti (= petivisti), interrogativa indiretta semplice

quamquam videbam  concessiva

perniciem meam cum magna calamitate rei publicae esse coniunctam oggettiva 

quoniam id …facere nondum audio causale

quod est primum et quod huius imperii proprium est, coordinate relative

quod est ad severitatem lenius, relativa

si iussero  protasi

residebit apodosi

quod hortor causale

sin tu …exieris protasi

exhaurietur apodosi