Versione del libro Maiorum Lingua C

Il culto di Cerere e Libera a Enna

Versione 306 pagina 267 dal libro Maiorum Lingua C

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Testo Originale Latino

Vetus est opinio insulam Siciliam totam esse Cereri et Liberae consecratam. Nam et natas esse has deas in iis locis…

Traduzione Italiana

Antica è la credenza che tutta la Sicilia fosse consacrata a Cerere e Libera. Credono che le dee siano nate in questi luoghi e che il frumento sia stato trovato per la prima volta in questa terra, che Libera, la stessa che chiamano Proserpina, sia stata rapita dal bosco degli Ennesi, che si trova nel centro dell’isola ed è chiamato ombelico della Sicilia. Poiché Cerere voleva andare alla sua ricerca e fare indagini, si dice abbia acceso delle fiaccole con quel fuoco che sgorga dalla cima dell’Etna. Enna è del resto in una posizione decisamente elevata, sulla cima del quale vi sono una distesa pianura e acque perenni; è tutta limitata e conformata da ogni ingresso. Intorno ad essa v sono laghi, moltissimi boschi e abbondantissimi fiori tutto l’anno.