Versione del libro Maiorum Lingua C

L’imperatore Vespasiano: il suo difetto

Versione 185 pagina 49 dal libro Maiorum Lingua C

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Testo Originale Latino

Sola est in qua merito culpetur pecuniae cupiditas. Non solum enim omissa sub Galba vectigalia revocavit nova et gravia addidit…

Traduzione Italiana

La sola brama di cui potrebbe essere giustamente accusato è quella di denaro. Non solo ripristinò i tributi aboliti sotto Galba, ne aggiunse di pesanti e nuovi, aumentò le tasse alle province, si occupò pubblicamente di affari commerciali vergognosi persino per un privato. Non esitò neppure a mettere in vendita le cariche per i candidati o l’assoluzione per gli imputati tanto innocenti quanto colpevoli. Si ritiene anche che fosse solito promuovere di proposito i procuratori più rapaci a incarichi più prestigiosi, per poi condannarli quando erano più ricchi. Alcuni riferiscono che fosse per natura avidissimo di denaro; vi sono al contrario altri i quali ritengono che era stato indotto per necessità alle ruberie e alle confische a causa dell’altissima povertà dell’erario e del fisco imperiale, riguardo alla quale fu testimone subito all’inizio del principato, dichiarando che occorrevano quaranta miliardi di sesterzi perché lo stato potesse stare in piedi. Ciò pare più verisimile, poiché egli usò nel migliore dei modi anche denaro sporco.

 

Analisi

in qua merito culpetur, relativa

omissa participio aggettivale riferito a vectigalia pudendas, gerundivo riferito a negotationes 

cunctatus est deponente

solitus esse soggettiva retta da creditur

ad ampliora officia complemento di fine

quo locupletiores mox condamnaret finale

locupletiores comparativo di maggioranza con valore assoluto

quo locupletiores mox condamnaret cupidissimum fuisse oggettiva retta da tradunt

qui opinantur relativa

ad manubias et rapinas necessitate compulsum esse oggettiva retta da opinantur

necessitate causa efficiente

summa inopia complemento di causa

de qua argomento

de qua testificatus est relativa il verbo è deponente

initio complemento di tempo

professus participio congiunto nominativo singolare verbo deponente

quadringenties milies opus esse soggettiva retta da professus

opus esse costruzione particolare

ut res publica stare posset finale stare retto da posset

Quod veri similius videtur costruzione personale di videor

similius aggettivo comparativo di maggioranza neutro riferito al pronome quod

quando et pecuniis male partis optime usus est causale; ricorda utor regge l’ablativo strumentale