Versione del libro Maiorum Lingua C

Non dobbiamo sprecare il tempo

Versione 265 pagina 200 dal libro Maiorum Lingua C.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Maior pars mortalium de naturae malignitate conqueritur quod in exiguum aevi gignimur quod haec tam velociter tam rapide dati nobis…

Traduzione Italiana

La maggior parte dei mortali si lamenta della cattiveria della natura, poiché siamo nati in uno scarso spazio di tempo e il tempo che ci è stato dato scorre tanto velocemente e rapidamente al punto che, con l’eccezione di pochissimi uomini, la vita colloca gli altri proprio mentre si preparano a vivere. Non solo la massa e il popolo stolto si sono lamentati di questo male collettivo, come essi lo ritengono; anche questo sentimento degli uomini illustri ha provocato lamentele. Aristotele lamenta infatti che la natura abbia concesso agli animali un grande lasso di tempo per vivere fino a cinque o dieci generazioni, mentre all’uomo, nato per molte grandi aspirazioni, abbia imposto un limite tanto più vicino. Non abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo perso molto. Abbastanza lunga è la vita e ci è stata concessa generosamente per l’appagamento di ciò che più grande, se fosse tutta ben organizzata. E’ così: non riceviamo una vita breve, ma la rendiamo tale, e non abbiamo bisogno di tempo, ma lo dissipiamo. Come le vaste ricchezze dei re, quando sono giunte a un sovrano malvagio, subito vengono sprecate , ma le risorse modeste, se affidate a un buon custode, crescono, così il nostro tempo aumenta molto per chi ne fa buon uso.

 

Analisi

De malignitate  complemento  di causa

quod in exiguum aevi gignimur, causale

quod haec tam velociter, … decurrant causale

adeo ut, …  destituita consecutiva

exceptis admodum paucis ablativo assoluto

ut opinantur incidentale da opinor verbo deponente

naturam tantum aetatis animalibus dedisse, oggettiva retta da queritur

ut per quina aut dena saecula viverent, consecutiva

per quina aut dena saecula complemento di tempo continuato

citeriorem terminum stare oggettiva retta da   queritur

Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est, apodosis

si tota bene collocaretur. Protasi

ubi ad malum dominum pervenerunt, temporale

si bono custodi traditae sunt, protasi

crescunt apodosi