Versione del libro Maiorum Lingua C

Responsabilità morale dei capi di stato

Versione 298 pagina 256 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Ut cupiditatibus principum et vitiis infici solet tota civitas sic emendari et corrigi (solet) continentia. Nec enim tantum male est…

Traduzione Italiana

L’intera città, come è solita essere contagiata dalle bramosie e dai vizi dei suoi capi, così è solita mondarsi e correggersi attraverso la moderazione. Non è soltanto un male il fatto che i capi commettano delle colpe, sebbene sia esso stesso di per sé un grave danno, quanto il fatto che ci sono moltissimi imitatori dei capi. Si può vedere infatti, se vuoi ripercorrere la memoria dei tempi, una città è stata tale qualunque fossero stati i suoi uomini più importanti; ogni mutamento di costumi nei capi è stato lo stesso che si è seguito tra il popolo. E ciò non è poco più vero del fatto che è lo approva il nostro Platone, il quale, cambiate le abitudini musicali, dice che è mutato lo stato della città: io, invece, mutati la vita dei nobili e il loro stile di vita, penso che siano i cambiati le tradizioni delle città. I governanti pieni di difetti si comportano in maniera tanto più dannosa verso lo stato, poiché non solo prendono su di sé i difetti, ma li trasmettono alla città, e non costituiscono un danno, poiché sono essi stessi corrotti, ma anche perché corrompono e nocciono più con il loro modo di comportarsi che con la loro colpa. Pochi, anzi pochissimi, resi grandi dal prestigio e dalla fama, possono o corrompere i costumi della città o raddrizzarli.

 

Analisi

Ut … solet  interrogativa

Infici infinito dipendente da solet

emendari et corrigi infiniti dipendenti da solet

quamquiam est magnum hoc per se ipsum malum, concessiva

videre infinito dipendente da licet

si velis replicare memoriam temporum, protasi

qualescumque summi civitatis viri fuerint, interrogativa indiretta

talem civitatem fuisse infinitiva dipendente da videre

quaecumque mutatio morum in principibus exstiterit, interrogativa indiretta

eandem in populo secutam esse infinitiva con valore esplicativo

quam quod Platoni nostro placet, secondo termine di paragone espresso da una proposizione relativa con valore esplicativo

cantibus mutatis ablativo assoluto

qui … ait relativa

mutari civitatatum status: oggettiva retta da ait

mores mutari civitatum oggettiva retta da puto

quod non solum vitia concipiunt ipsi, causale

quod ipsi corrumpuntur, causale

quod corrumpunt plusque exemplo causale

quam peccato nocent. Proposizione comparativa

amplificati participio congiunto

corrumpere corrigere  infiniti dipendenti da possunt