Versione del libro Maiorum Lingua C

Straordinaria memoria dell’oratore Ortensio

Versione 297 pagina 256 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Hortensius cum admodum adulescens orsus esset in foro dicere celeriter ad maiores causas adhiberi coeptus est et quamquam inciderat in…

Traduzione Italiana

Ortensio, dopo essersi alzato quando era molto giovane nel foro per parlare, incominciò rapidamente ad essere impegnato nei processi più importanti,e sebbene fosse capitato ai tempi di Cotta e Sulpicio, i quali erano di dieci anni più anziani, e negli allora straordinari Crasso e Antonio, poi Filippo, proprio con costoro veniva paragonato per la sua fama di eloquenza. Tanto grande fu la memoria di Ortensio quanta credo di non avere mai conosciuto qualcuno avere, a tal punto che rendeva con identiche parole con le quali aveva pensato senza scriverlo ciò che aveva scritto. Si serviva tanto dell’aiuto della memoria che ricordava ciò che aveva annotato e scritto e tutte le parole degli avversari, senza che qualcuno gliele suggerisse. Ardeva così dalla voglia di parlare che mai ho visto in qualcuno una passione più divampante; non sopportava che non ci fosse alcun giorno in cui non parlasse nel foro o si esercitasse fuori dal foro.

 

Analisi

cum admodum adulescens orsus esset narrativa

in foro dicere infinitiva

celeriter ad maiores causas adhiberi infinitiva retta da coeptus est

quamquam inciderat in Cottae et Sulpicii aetatem, concessive

qui … erant relativa

dicendi gerundio

quae secum commentatus esset, relativa

quibus cogitavisset. Relativa

referente participio sostantivato

ut   … meminisset consecutiva

sic ut in nullo umquam flagrantius studium viderim; consecutiva