Versione del libro Maiorum Lingua C

Un episodio della guerra di Cesare contro gli Elvezi

Pagina 15, versione 169 del libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Postero die Helvetii castra ex eo loco movent. Idem facit Caesar equitatumque omnem ad numerum quattuor milium quem ex omni…

Traduzione Italiana

Il giorno seguente gli Elvezi spostarono il campo da quel luogo. Lo stesso fece Cesare e mandò avanti tutta la cavalleria, di circa quattromila uomini, che egli aveva raccolto da ogni provincia, dagli Edui e dai loro alleati, affinché osservasse dove i nemici si dirigessero. I cavalieri, inseguendo alquanto ardentemente le retrovie nemiche, in un'altra zona intrapresero uno scontro con la cavalleria degli Elvezi, e pochi dei nostri caddero. Gli Elvezi, sollevati da questo scontro, poiché avevano respinto un tanto grande contingente di cavalieri con cinquecento cavalieri, incominciarono a resistere, qualche volta con più coraggio, e a provocare i nostri in battaglia attraverso le retrovie. Cesare teneva lontani i suoi dallo scontro e riteneva sufficiente al momento tenere lontano il nemico da saccheggi e foraggiamenti. Così viaggiarono per circa quindici giorni così che tra la retroguardia nemica e le prime fila dei nostri non c’erano più di cinque o sei miglia.

 

Analisi

Postero die: complemento di tempo

quem ex omni provincia et Haeduis atque eorum sociis coactum habebat: relativa propria

qui videant: relativa propria

quas in partes hostes iter faciant: relativa propria

quod quingentis equitibus tantam multitudinem equitum propulerant: causale

Ita ... ut inter novissimum hostium agmen et nostrum primum non amplius quinis aut senis milibus passuum interesset: consecutiva