Versione del libro Maiorum Lingua C

Un palazzo incantato e ancelle invisibili

Versione 300 pagina 260 dal libro Maiorum Lingua C

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Testo Originale Latino

Psyche sufficienti recreata somno placido resurgit animo: videt lucum proceris et vastis arboribus consitum videt fontem aquae perlucidae et in…

Traduzione Italiana

Psiche, riposatasi a sufficienza, si alza tranquillamente: vede un bosco intrecciato da alberi alti e diversi, vede una sorgente di acqua limpidissima e, in mezzo al bosco, un palazzo regale, costruito non da mani umane ma con strumenti divini. Attratta dal piacere di tali luoghi, si avvicinò e con un po’ di fiducia in più varca la soglia dove scorge un deposito zeppo di grandi tesori. Non c’è nulla che lì non sia. Ma al di là dello stupore per tanta ricchezza, era soprattutto degno di meraviglia il fatto che quel tesoro non era protetto da alcuna catena, chiavistello e custode. Mentre guardava questo con grandissimo piacere, le si presenta una voce, priva di corpo che dice: “Perché, o signora, ti stupisci di fronte alle ricchezze?”. Tutto ciò che vedi è tuo. Vai perciò in camera, rianima sul letto la stanchezza e domanda quando vuoi un bagno”. Noi, di cui senti la voce, siamo le tue serve”.