Versione del libro Maiorum Lingua C

Una bugia ingegnosa

Versione 275 pagina 224 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Mos antea senatoribus Romae fuit in curiam cum praetextatis filiis introire. Cum in senatu res maior quaepiam consultata eaque in…

Traduzione Italiana

In passato a Roma i senatori avevano l’abitudine di entrare nella curia insieme ai figli non ancora maggiorenni. Quando in senato fu discussa una determinata questione e la discussione venne rinviata al giorno dopo, si volle che nessuno si pronunciasse su ciò avevano discusso prima che fosse stata presa una decisione. La madre del giovane Papirio, il quale era stato con suo padre in curia, domandò al figlio che cosa i senatori avessero fatto in aula. Il fanciullo rispose che bisognava tacere e che non era consentito parlare. La donna divenne desiderosa di ascoltare e chiese con maggior insistenza e accanimento. Allora il giovane, a causa dell’insistenza della madre, decise di mentire con garbo e spirito. Disse che in senato si era discusso se se sembrasse più utile allo stato che un solo uomo avesse due mogli o se una sola donna avesse sposato due uomini. Quando ebbe udito ciò, la donna ebbe subito paura, uscì con agitazione da casa e corse dalle altre matrone. Il giorno dopo arrivò al senato un gruppo di madri di famiglia: piangenti e supplici pregarono che si desse in sposa una sola donna a due uomini più che due donne ad un solo uomo. I senatori, entrando in curia, si meravigliavano di che genere fosse quella folla confusa di donne e che cosa queste volessero per sé. Il giovane Papirio raccontò perché la madre avesse incominciato con insistenza ad ascoltare e che cosa egli stesso le avesse detto. Il senato lodò la lealtà e l’ingegno del fanciullo.

 

Analisi

in curiam cum praetextatis filiis introire. Infinitiva retta da mos fuit

Cum in senatu res maior quaepiam consultata eaque in diem posterum prolata est temporali

ut eam rem, …. …. ne quis enuntiaret completive

qui cum parente suo in curia fuerat, relativa

quidnam in senatu patres egissent. Interrogativa indiretta semplice

tacendum esse oggettiva retta da respondit con valore di perifrastica passiva

neque id dici licere. Oggettiva coordinata alla precedente

audiendi gerundio

cupidior aggettivo nominativo femminile singolare grado comparativo assoluto

compressius violentiusque comparativi dell’avverbio

super qua tractavissent relativa

matre urgente, ablativo assoluto

utrum videretur utilius reipublicae esse interrogative indiretta semplice

videretur costruzione impersonale di videor

reipublicae dativo di vantaggio

ut unus (vir) duas uxores haberet  interrogative

an ut una apud duos nupta esset interrogativa disgiuntiva

Hoc illa ubi audivit temporale

Trepidans participio aggettivale

lacrimantes atque obsecrantes participi congiunti

ut potius una duobus nupta fieret, finale

potius … quam correlazione comparativa

ut uni duae. Finale sottintesi i verbi della finale precedente che funge da primo termine di paragone

ingredientes participio congiunto

quae illa mulierum intemperies esset  interrogativa 

sibi dativo d’agente

quid mater audire institisset interrogativa

quid ipse matri dixisset  interrogativa