Versione del libro Maiorum Lingua C

Vani tentativi dei Tarquini di rientrare a Roma

Pagina 8, versione 165 del libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Commovit tamen bellum urbi Romae rex Tarquinius qui fuerat expulsus et collectis multis gentibus ut in regnum posset restitui dimicavit.…

Traduzione Italiana

Il re Tarquinio, che era stato espulso da Roma, vi scatenò tuttavia una guerra; radunati molti popoli, lottò perché il regno gli potesse essere restituito. Nella prima battaglia il console Bruto e Arrunte, figlio di Tarquinio, si uccisero a vicenda, ma i Romani da quello scontro uscirono vincitori. Anche il secondo anno Tarquinio, al fine di riprendere il regno, portò nuovamente guerra ai Romani, grazie all'aiuto militare di Porsenna, re Etrusco, e per poco non conquistò Roma. Ma anche allora fu vinto. Il terzo anno dopo la cacciata dei re, Tarquinio, dal momento che il suo regno non poteva essere restaurato e Porsenna, il quale aveva stipulato un accordo di pace con i Romani, non gli prestava aiuto, si rifugiò a Tuscolo, città non molto distante da Roma, e lì per quattordici anni invecchiò da privato cittadino insieme alla moglie. Nel nono anno dalla cacciata dei re, poiché il figlio di Tarquinio aveva radunato un grande esercito al fine di vendicare l’offesa arrecata al suocero, a Roma fu istituita una nuova carica, chiamata dittatura, più importante del consolato. Il primo dittatore di Roma, poi, fu Tito Larcio.

 

Analisi

Individua nel testo:

- gli aggettivi in funzione di attributo:

multis

prima

ea

secundo

tertio

exactos

quattuordecim

nono

ingentem

nova

- i sostantivi in funzione di apposizione:

regi

- sostantivi e aggettivi in funzione di complementi predicativi:

Rex

Consul

Filius

Victores privatus

Dictatura

Maior

dictator