Versione del libro Varie

Crisi dell'egemonia spartana

Traduzione della versione di latino dal libro "Varie"

Testo Originale Latino

Lacedaemonii post victoriam de Atheniensibus bello Peloponnesiaco in maximum venerant odium omnibus Graeciae civitatibus quae societatem adversus eos fecerunt ut…

Traduzione Italiana

I lacedemoni dopo la vittoria sugli ateniesi nella guerra del peloponneso, erano venuti in grande odio a tutte le città della grecia, che fecero un'alleanza contro quelli, per (cerca il verbo) una impotente dominazione. Per primi dunque i tebani, con l'aiuto degli ateniesi proclamarono guerra agli spartani. La città dei tebani infatti dagli infermi incrementi, per virtù del comandante Epaminonda, era innalzata alla speranza di impero della grecia. Si accorse dunque alle armi, Lisandro comandante degli spartani fu ucciso. Pausania anche, altro comandante, accusato di tradimento, fu cacciato in esilio. dunque i tebani, ottenuta la vittoria, conducono tutto l'esercito alla città dei lacedemoni, stimando l'espugnazione facile, poichè i luoghi erano deserti di tutti gli alleati. Per ciò i lacedemoni temendo il loro re Agesilao dall'asia, che qui faceva molte cose, entrarono in difesa della patria. Infatti essendo stato ucciso Lisandro, non avevano fiducia in nessun altro comandante. Poichè Agesilao si tratteneva, i lacedemoni andarono incontro al nemico. Dunque (funfuntur) la prima (congressione). Essendo le loro truppe state distrutte, giunse il re Agesilao, che strappò la vittoria ai nemici, lui stesso tuttavia fu ferito gravemente.