Versione del libro Varie

Gli dei a Roma

Traduzione della versione di latino dal libro "Varie"

Testo Originale Latino

Apud antiquos populos di multi colebantur. Romani hostias in deorum aris saepe mactabant templa deis deabusque dicabant ludos sanctos instituebant.…

Traduzione Italiana

Presso gli antichi popoli erano onorati molti dei. I romani spesso immolavano vittime sugli altari degli dei, dedicavano templi a dei e dee, istutuivano giochi sacri. Saturno una volta erano onorato come dio dei campi e della terra. La madre della terra e degli dei era Rea. A Nettuno, figlio di Saturno e Rea, i romani attribuivano il dominio delle acque. Eolo, signore dei venti, speso era invocato dai marinai. Anche Giove e Giunone erano figli di Saturno: Giove, signore dei cieli, reggeva il dominio degli dei. Giunone era considerata la regina degli dei. Minerva, patrona degli ateniesi, era anche onorata dai romani con vittime e sacrifici, non solo per la sua sapienza ma anche perchè custodiva con grande perizia le guerre e la milizia e offriva esito favorevole dei combattimenti. Febo era venerato per i suoi oracoli, che il dio annunciava attraverso la Pizia gli ordini divini agli uomini e alle donne. Erano costruiti nei boschi templi o altari a Diana: negli altari spesso cinghiali o cerve erano uccisi per la dea. Vesta era onorata dalle fanciulle e dalle donne. Dalle fanciulle era sempre acceso nel tempio un fuoco per la sacra Vesta. Mercurio non solo era considerato il patrono del commercio ma anche dei furti. Proteggeva sempre gli affari, anche quando erano svolti con l'inganno, poichè aveva una mente astuta.