Versione di Virgilio

Libro 11, vv. 182-224

Traduzione della Versione "Libro 11, vv. 182-224" di Virgilio

Testo Originale Latino

Aurora interea miseris mortalibus almam extulerat lucem referens opera atque labores: iam pater Aeneas, iam curvo in litore Tarchon constituere pyras. huc corpora quisque suorum 185 more tulere patrum, subiectisque ignibus atris conditur in tenebras altum caligine caelum. ter circum accensos cincti fulgentibus armis decurrere rogos, ter maestum funeris ignem lustravere in equis ululatusque ore dedere. 190 spargitur et tellus lacrimis, sparguntur et arma, it caelo clamorque virum clangorque tubarum. Onomat hic alii spolia occisis derepta Latinis coniciunt igni, galeas ensisque decoros frenaque ferventisque rotas; pars munera nota, 195 ipsorum clipeos et non felicia tela. multa boum circa mactantur corpora Morti, saetigerosque sues raptasque ex omnibus agris in flammam iugulant pecudes. tum litore toto ardentis spectant socios semustaque servant 11.200 busta, neque avelli possunt, nox umida donec invertit caelum stellis ardentibus aptum. Nec minus et miseri diversa in parte Latini innumeras struxere pyras, et corpora partim multa virum terrae infodiunt, avectaque partim 205 finitimos tollunt in agros urbique remittunt. cetera confusaeque ingentem caedis acervum nec numero nec honore cremant; tunc undique vasti certatim crebris conlucent ignibus agri. tertia lux gelidam caelo dimoverat umbram: 210 maerentes altum cinerem et confusa ruebant ossa focis tepidoque onerabant aggere terrae. iam vero in tectis, praedivitis urbe Latini, praecipuus fragor et longi pars maxima luctus. hic matres miseraeque nurus, hic cara sororum 215 pectora maerentum puerique parentibus orbi dirum exsecrantur bellum Turnique hymenaeos; ipsum armis ipsumque iubent decernere ferro, qui regnum Italiae et primos sibi poscat honores. ingravat haec saevus Drances solumque vocari 11.220 testatur, solum posci in certamina Turnum. multa simul contra variis sententia dictis pro Turno, et magnum reginae nomen obumbrat, multa virum meritis sustentat fama tropaeis.

Traduzione Italiana

Intanto Aurora aveva portato ai miseri mortali la luce divina riportando attività e fatiche: già il padre Enea, già Tarconte sul curvo lido han prepato le pire. Qui ognuno secondo il rito dei padri 185 han portato i corpi, ed accesi i neri fuochi, l'alto cielo si nasconde nelle tenebre per la caligine. Tre volte cinti di armi splendenti corsero attorno ai roghi accesi, sui cavalli tre volte passarono in rassegna il triste fuoco e con la bocca madarono ululati. 190 Anche la terra è sparsa di lacrime, anche le armi ne son sparse, va al cielo il grido degli uomini e lo squillo delle trombe. Qui alcuni buttan sul fuoco le spoglie strappate ai Latini, elmi e spade decorate, briglie e ruote ardenti; parte doni noti, 195 i loro propri scudi e le armi non fortunate. Attorno vengono immolati alla Morte molti corpi di buoi, sgozzano sulla fiamma setolosi porci e bestiame strappato dai campi. Poi su tutto il lido osservano i compagni ardenti e vegliano i roghi 200 mezzo arsi, né possono strapparsi, fin che l'umida notte riporta il cielo ornato di stelle ardenti. Non di meno in altraparte i miseri Latini innalzarono innumerevoli pire, e in parte seppelliscono in terra molti corpi di eroi, in parte trasportatili li recano 205 nei campi vicini e li rimandanoin città. Per il resto cremano un gigantesco cumulo di confusa strage senza numero e onore; allora ovunque a gara i vasti campi risplendoni di continui fuochi. La terza luce aveva cacciato dal cielo la gelidaombra: 210 piangendo raccoglievano l'alta cenere e le confuse ossa dai fuochi eli caricavano di untiepido argine di terra. E nelle case, nella città del ricchissimo Latino, un immenso frastuono, una grandissima parte del lungo lutto. Qui le madri e le misere nuore, qui i cari petti 215 delle sorelle piangenti, bambini privi di genitori maledicono la crudele guerra e le nozze di Turno; voglion che lui stesso, proprio lui combatta col ferro, perché si ottenga il regno d'Italia edi primi onori. Il terribile Drance aggrava questo, chiede che lui solo 220 è chiamato, solo Turno si richiede per gli scontri. Insieme con diverse parole ampio il parere conto per Turno, il grande nome della regina lo copre, ampia fama per i meritati trofei sostiene l'eroe.