Versione di Virgilio

Libro 6, vv. 679-702

Traduzione della Versione "Libro 6, vv. 679-702" di Virgilio

Testo Originale Latino

At pater Anchises penitus convalle virenti inclusas animas superumque ad lumen ituras lustrabat studio recolens, omnemque suorum forte recensebat numerum, carosque nepotes fataque fortunasque virum moresque manusque. isque ubi tendentem adversum per gramina vidit Aenean, alacris palmas utrasque tetendit, effusaeque genis lacrimae et vox excidit ore: 'venisti tandem, tuaque exspectata parenti vicit iter durum pietas? datur ora tueri, nate, tua et notas audire et reddere voces? sic equidem ducebam animo rebarque futurum tempora dinumerans, nec me mea cura fefellit. quas ego te terras et quanta per aequora vectum accipio. quantis iactatum, nate, periclis. quam metui ne quid Libyae tibi regna nocerent.' ille autem: 'tua me, genitor, tua tristis imago saepius occurrens haec limina tendere adegit; stant sale Tyrrheno classes. da iungere dextram, da, genitor, teque amplexu ne subtrahe nostro.' sic memorans largo fletu simul ora rigabat. ter conatus ibi collo dare bracchia circum; ter frustra comprensa manus effugit imago, par levibus ventis volucrique simillima somno.

Traduzione Italiana

Ma il padre Anchise dentro una valle verdeggiante osservava le anime raccolte e destinate ad andare alla dei viventi, ammirando con amore e contava proprio tutta la folla dei suoi, i cari nipoti; i destini e le ricchezza degli eroi, i costumi, le gesta. Egli come vide Enea che davanti avanzava sull'erba, pronto tese entrambe le mani: le lacrime si sparsero sulle guance e la voce proruppe dalla bocca: "Giungesti finalmente e la tua pietà attesa dal padre ha vinto il duro cammino? E' dato vedere il tuo volto, figlio, ascoltare voci conosciute e rispondere? Proprio così riflettevo in cuore e pensavo il futuro calcolando i tempi ed il mio impegno non mi ingannò: Io ti accolgo, trascinato per quali terre e per quanti mari! Sballottato, figlio, da quanti rischi! Quanto temetti che i regni di Libia ti nuocessero un poco" Lui in risposta:" O padre, la triste tua immagine mi spinse, apparendomi spesso, a raggiungere queste sedi; le flotte stanno sul mar Tirreno. Lasciami stringere la destra, lascia, padre, e non sottrarti al nostro abbraccio" Così ricordando, insieme rigava il volto di molto pianto: Tre volte tentò lì di gettargli le braccia al collo; tre volte l'immagine invano afferrata sfuggì alle mani, uguale ei leggeri venti e molto simile al sogno.