Versione di Virgilio

Libro 7, vv. 45-80

Traduzione della Versione "Libro 7, vv. 45-80" di Virgilio

Testo Originale Latino

Rex arva Latinus et urbes 7.45 iam senior longa placidas in pace regebat. hunc Fauno et nympha genitum Laurente Marica accipimus; Fauno Picus pater, isque parentem te, Saturne, refert, tu sanguinis ultimus auctor. filius huic fato divum prolesque virilis 50 nulla fuit, primaque oriens erepta iuventa est. sola domum et tantas servabat filia sedes iam matura viro, iam plenis nubilis annis. multi illam magno e Latio totaque petebant Ausonia; petit ante alios pulcherrimus omnis 55 Turnus, avis atavisque potens, quem regia coniunx adiungi generum miro properabat amore; sed variis portenta deum terroribus obstant. laurus erat tecti medio in penetralibus altis sacra comam multosque metu servata per annos, 7.60 quam pater inventam, primas cum conderet arces, ipse ferebatur Phoebo sacrasse Latinus, Laurentisque ab ea nomen posuisse colonis. huius apes summum densae mirabile dictu stridore ingenti liquidum trans aethera vectae 65 obsedere apicem, et pedibus per mutua nexis examen subitum ramo frondente pependit. continuo vates 'externum cernimus' inquit 'adventare virum et partis petere agmen easdem partibus ex isdem et summa dominarier arce.' 70 praeterea, castis adolet dum altaria taedis, et iuxta genitorem astat Lavinia virgo, visa nefas longis comprendere crinibus ignem atque omnem ornatum flamma crepitante cremari, regalisque accensa comas, accensa coronam 75 insignem gemmis; tum fumida lumine fulvo involvi ac totis Volcanum spargere tectis. id vero horrendum ac visu mirabile ferri: namque fore inlustrem fama fatisque canebant ipsam, sed populo magnum portendere bellum. 7.80

Traduzione Italiana

Il re Latino ormai vecchio reggeva 45 in lunga pace i campi e le placide città. Lo sappiamo nato da Fauno e dalla ninfa laurente Marica; Pico (fu) padre di Fauno ed egli dichiara padre te, Saturno, tu ultimo capo della stirpe. Per fato degli dei egli non ebbe un figlio e nessuna 50 prole maschile e nascendo alla prima età fu tolta. Una soila figlia salvava la casa e sì garndi sedi ormai matura per il marito, nubile con anni maturi. Molti dal grande Lazio e da tutta l'Ausonia la pretendevano; la pretende, il più bello di tutti gli altri, Turno, potente per avi ed antenati, che la coniuge regia con grande amore s'affrettava ad unirselo per genero; ma portenti degli dei s'oppongono con vari terrori C'era un alloro in mezzo al palazzo negli alti cortili; conservato sacro per la chioma con devozione per 60 molti anni, che si diceva lo stesso padre Latino aveva consacrato a Febo, trovatolo, fondando le prime rocche, da esso aveva dato il nome ai coloni Laurenti. Le api portate numerose, mirabile a dirsi, nel limpido etere con ingente ronzio occuparono la sua sommità, ed uno sciame improvviso, intrecciati i piedi tra loro, pendette da un ramo frondoso. Subito l'indovino "Un uomo straniero, disse vediamo arrivare ed una schiera dirigersi alle stesse parti dalle stesse parti e dominare la sommità della rocca". 70 Poi, mentre con caste fiaccole onora gli altari, e la giovane Lavinia presiede vicino al genitore, sembrò, terribile, che un fuoco s'attaccasse ai lunghi capelli e tutto l'abbigliamento bruciasse di fiamma crepitante, accese le chiome regali, accesa la corona 75 preziosa di gemme; allora fumante di luce rossastra correva e spargeva Vulcano a tutti i tetti. Si diceva che ciò era orrendo e strano a vedersi: predicevano che lei sarebbe stata illustre per fama e destini, ma recava al popolo grande guerra. 80