Versione di Virgilio

Libro 7, vv. 81-106

Traduzione della Versione "Libro 7, vv. 81-106" di Virgilio

Testo Originale Latino

At rex sollicitus monstris oracula Fauni, 7.81 fatidici genitoris, adit lucosque sub alta consulit Albunea, nemorum quae maxima sacro fonte sonat saevamque exhalat opaca mephitim. hinc Italae gentes omnisque Oenotria tellus 85 in dubiis responsa petunt; huc dona sacerdos cum tulit et caesarum ovium sub nocte silenti pellibus incubuit stratis somnosque petivit, multa modis simulacra videt volitantia miris et varias audit voces fruiturque deorum 90 conloquio atque imis Acheronta adfatur Avernis. hic et tum pater ipse petens responsa Latinus centum lanigeras mactabat rite bidentis, atque harum effultus tergo stratisque iacebat velleribus: subita ex alto vox reddita luco est: 95 'ne pete conubiis natam sociare Latinis, o mea progenies, thalamis neu crede paratis; externi venient generi, qui sanguine nostrum nomen in astra ferant, quorumque a stirpe nepotes omnia sub pedibus, qua sol utrumque recurrens 100 aspicit Oceanum, vertique regique videbunt.' haec responsa patris Fauni monitusque silenti nocte datos non ipse suo premit ore Latinus, sed circum late volitans iam Fama per urbes Ausonias tulerat, cum Laomedontia pubes 105 gramineo ripae religavit ab aggere classem

Traduzione Italiana

Il re turbato dai prodigi si reca agli oracoli di Fauno, il profetico genitore, e consulta i boschi sotto l'alta Albunea, che, la maggiore dei boschi, risuona di sacro fonte e oscura esala crudele odore puzzo. 85 Di qui i popoli italici e tutta la terra enotria 85 nei dubbi cercano responsi; qui quando il sacerdote ha portato doni e s'è sdraiato su pelli distese di pecore uccise sotto la notte silente ed ha cercato il sonno, vede molti fantasmi volare in forme strane ode varie voci e gode del colloquio degli dei 90 e parla con Acheronte nei profondi Averni. Qui anche allora lo stesso padre Latino cercando responsi sacrificava ritualmente cento lanute di due anni e appoggiato alla schiena di queste e su pelli distese giaceva: improvvisa dall'alto bosco fu inviata una voce: "Non cercare di legare la figlia con nozze latine, 96 o mia stirpe, non affidarla a nozze preparate; verranno generi stranieri, che col sangue portino il nostro nome alle stelle, dalla cui stirpe i nipoti vedranno tutto volgersi e reggersi sotto i piedi, 100 dove il sole correndo vede entrambi gli Oceani". Lo stesso Latino non blocca nella sua bocca questi responsi del padre Fauno ed i moniti dati nella notte silente, ma la Fama ormai volteggiando attorno per le città ausonie li aveva portati, quando la gioventù 105 laomedonzia legò la flotta all'argine della riva.