Versione di Virgilio

Libro 8, vv.554-584

Traduzione della Versione "Libro 8, vv.554-584" di Virgilio

Testo Originale Latino

Fama volat parvam subito vulgata per urbem 8.554 ocius ire equites Tyrrheni ad limina regis. vota metu duplicant matres, propiusque periclo it timor et maior Martis iam apparet imago. tum pater Evandrus dextram complexus euntis haeret inexpletus lacrimans ac talia fatur: 'o mihi praeteritos referat si Iuppiter annos, 8.560 qualis eram cum primam aciem Praeneste sub ipsa stravi scutorumque incendi victor acervos et regem hac Erulum dextra sub Tartara misi, nascenti cui tris animas Feronia mater horrendum dictu dederat, (terna arma movenda 565 ter leto sternendus erat; cui tunc tamen omnis abstulit haec animas dextra et totidem exuit armis): non ego nunc dulci amplexu divellerer usquam, nate, tuo, neque finitimo Mezentius umquam huic capiti insultans tot ferro saeva dedisset 570 funera, tam multis viduasset civibus urbem. at vos, o superi, et divum tu maxime rector Iuppiter, Arcadii, quaeso, miserescite regis et patrias audite preces. si numina vestra incolumem Pallanta mihi, si fata reservant, 575 si visurus eum vivo et venturus in unum, vitam oro, patior quemvis durare laborem. sin aliquem infandum casum, Fortuna, minaris, nunc, nunc o liceat crudelem abrumpere vitam, dum curae ambiguae, dum spes incerta futuri, 8.580 dum te, care puer, mea sola et sera voluptas, complexu teneo, gravior neu nuntius auris vulneret.' haec genitor digressu dicta supremo fundebat; famuli conlapsum in tecta ferebant.

Traduzione Italiana

La fama vola subito divulgata nella piccola città che i cavalieri vanno piuttosto velocemente alle soglie del re Tirreno. 555 Le madri raddoppiano le preghiere per la paura, il timore va troppo vicino al pericolo e maggiore ormai appare il volto di Marte. Allora il padre Evandro stretta la destra del partente s'attacca insaziabile piangendo e così parla: "O se Giove riportasse gli anni passati, 560 quale ero quando atterrai la prima fila sotto la stessa Preneste e vincitore incendia cumuli di scudi e con questa destra mandai sotto il Tartaro il re Erulo, a cui la madre Feronia nascendo aveva dato tre vite, orrendo a dirsi, le armi tre volte bisognava muovere, 565 bisognava tre volte abbatterlo con la morte; a lui però allora questa destra tolse le vite e parimenti lo svestì delle armi): io ora non sarei strappato dal tuo dolce abbraccio, figlio, mai, né mai Mezenzio insultando questo capo vicino avrebbe dato tante morti col ferro, 570 avrebbe privato la città di tanti cittadini. Ma voi, o celesti, e tu grandissimo sovrano degli dei Giove, prego, abbiate pietà del re arcade ed ascoltate le preghiere d'un padre. Se le vostre potenze, se i fati mi conservano Pallante incolume, 575 se vivo per vederlo e ritovari insieme, chiedo la vita, e patisco sopportare qualsiasi fatica. Se, Fortuna, minacci qualche situazione indicibile, adesso, oh adesso si possa rompere la crudele vita, mentre gli affanni (sono) ambigui, mentre la speranza del futuro (è) incerta, mentre, caro ragazzo, mia sola e tarda gioia, ti tengo con l'abbraccio, né una troppo grave notizia ferisca le orecchie." Queste espressioni riversava il genitore nella partenza suprema; i servi lo portavano in casa svenuto.