Versione di Virgilio

Libro 9, vv. 450-472

Traduzione della Versione "Libro 9, vv. 450-472" di Virgilio

Testo Originale Latino

Victores praeda Rutuli spoliisque potiti 9.450 Volcentem exanimum flentes in castra ferebant. nec minor in castris luctus Rhamnete reperto exsangui et primis una tot caede peremptis, Serranoque Numaque. ingens concursus ad ipsa corpora seminecisque viros, tepidaque recentem 455 caede locum et pleno spumantis sanguine rivos. agnoscunt spolia inter se galeamque nitentem Messapi et multo phaleras sudore receptas. Et iam prima novo spargebat lumine terras Tithoni croceum linquens Aurora cubile. 9.460 iam sole infuso, iam rebus luce retectis Turnus in arma viros armis circumdatus ipse poliptoto suscitat: aeratasque acies in proelia cogunt, quisque suos, variisque acuunt rumoribus iras. quin ipsa arrectis visu miserabile in hastis 465 praefigunt capita et multo clamore sequuntur Euryali et Nisi. Aeneadae duri murorum in parte sinistra opposuere aciem nam dextera cingitur amni, ingentisque tenent fossas et turribus altis 470 stant maesti; simul ora virum praefixa movebant nota nimis miseris atroque fluentia tabo.

Traduzione Italiana

I Rutuli vincitori impossessatisi delle spoglie 450 portavano nel campo piangendo Volcente esanime. Né minore nel campo il lutto, trovato Ramnete esangue ed in una sola strage uccisi tanti capi, Serrano e Numa. Enorme l'accorrere verso gli stessi corpi e uomini agonizzanti, al luogo fresco di tiepida 455 strage ed a ruscelli spumeggianti di sangue. Riconoscono le spoglie tra loro e l'elmo splendente di Messapo e le falere conquistate con molto sudore. Ed ormai la prima Aurora spargeva le terre di nuova luce lasciando il dorato letto di Titone. 460 Diffusosi già il sole, ricoperte già le cose di luce Turno stesso circondato di armi eccita alle armi gli uomini: spingono le bronzee schiere agli scontri, ognuno i suoi, con varie frasi acuiscono le ire. Addirittura configgono, miserevole alla vista, su lance 465 drizzate e le seguono con grande urlo le stesse teste di Eurialo e Niso. Gli Eneadi forti sulla parte sinistra del muro opposero una squadra poiché la destra è cinta dal fiume, controllano gli enormi fossati estanno mesti 470 sule alti torri; li commuovono i volti degli eroi infilzati troppo noti ai miseri e grondanti di nero sangue.